POGGIO MIRTETO – La voglia di scoprire, capire e imparare: viaggiare è evadere; non rimanere recintati in un perimetro territoriale fatto di dubbie certezze e facili convinzioni. Il gemellaggio è da sempre strumento essenziale che in Europa pone la cooperazione e la reciproca consapevolezza al centro del proprio essere. È la costruzione dell’Europa dal basso – ci racconta Lanfranco Santini, Presidente dell’Associazione Gemellaggi Poggio Mirteto – ci sono numerose similitudini nelle varie realtà del mondo. Con il gemellaggio si conoscono le abitudini, le tradizioni di un determinato luogo. L’ospitalità nelle famiglie, permette una vera e propria integrazione anche a tavola, discutendo delle problematiche comuni che due realtà distanti possono condividere. Dal 21 al 30 agosto si rinnoverà il viaggio da Poggio Mirteto in direzione Canejan, cittadina di circa 5.000 abitanti nella parte ovest della Francia – Il gemellaggio inizia nel 2003. Canejan è un comune simile al nostro e numerose sono le persone di origine italiana, ciò ha favorito l’integrazione. In questi 14 anni – continua Santini – si sono create delle amicizie e anche nel corso dell’anno vengono organizzati degli incontri e delle manifestazioni per rimanere sempre più in contatto. Una relazione resa ancora più forte dal coinvolgimento giovanile – È in piedi un gemellaggio tra il liceo di Poggio e quello di Canejan, ma anche tra la nostra scuola media e il loro college. Ogni anno si fa uno scambio di qualche giorno. Nell’organizzazione – precisa – ci sono 55 iscritti, 10 di questi sono ragazzi e in più, altre 40 persone ci danno una mano.

Presidente dal 2012, Santini ha come obiettivo quello di crescere con la propria associazione, intensificando sempre più i rapporti con comuni europei, ma creando anche una rete sul territorio – L’idea è quella di abbracciare le associazioni della bassa sabina che già operano nel settore, ma che rischiano da sole di disperdersi. Il gemellaggio – aggiunge – non è un’operazione così scontata. Attraverso dei siti specializzati si individuano quei comuni che per caratteristiche possono essere compatibili per uno scambio. A volte si centra l’obiettivo, altre invece rimangono un nulla di fatto. Lo scorso anno insieme a Canejan, abbiamo siglato l’accordo con Nagykovácsi, una cittadina ungherese a pochi kilometri da Budapest e a fine agosto viaggeremo tutti insieme. Specialmente il giorno 26 sarà una data importante: avverrà un’ulteriore firma con la città spagnola di Silleda e i quattro Sindaci rappresentanti ufficializzeranno il gemellaggio.

Un vero e proprio quadrato europeo tra Italia, Francia, Spagna e Ungheria che va a consolidare un legame importante anche per la crescita del proprio comune: imparare e scoprire qualcosa di nuovo che possa portare vantaggi anche alle singole amministrazioni e al resto della comunità. E per rimanere nella penisola, l’Associazione di Poggio, sta lavorando anche a un gemellaggio in Toscana – Per ora è stato stipulato il cosiddetto Patto d’Amicizia con la città di Massa – racconta Santini –  con la quale abbiamo delle similitudini, come ad esempio un museo diffuso della resistenza. Nel corso dell’anno verranno fatti degli incontri e scambi per arrivare un giorno, come si spera, a un vero e proprio gemellaggio.

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